Corteccia



un orizzonte libero e vuoto mi attende
lontano dal girotondo dei pensieri e di vani desideri

le foglie cambiano colore e Corteccia saluta e danza
mentre il  mio sguardo rinato 
si posa incauto sul vecchio dolore

Corteccia ha il volto della gioia
e le mani di radici
Corteccia mi conosce
e attende  il mio arrivo dai tempi antichi
dai giorni ormai dimenticati

mi vede e continua la sua danza
incessante come il vento che trasforma


Corteccia prende la mia mano
mi guida fra le foglie dorate
e canta  la dolcezza del mistero intrecciato
del dolore e della vita

canta il risveglio
del mondo mio
che giaceva abbandonato

è la mia casa
ciò che avevo tanto temuto....


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