Anima magica


                                                       Non voglio più mirare all'impossibile
nutrendomi di mete vane
ed indossare volti costruiti
da mani umane

invece voglio udire l'invisibile
aprire la mia porta ed ascoltare
il canto triste della tenebra
che scura mi invita a ricordare

i mondi sconosciuti e nobili
che dormono sepolti nel mio cuore
sentire quella forza fragile
che assorbe la rugiada dalle viole

si nutre di mistero e si nasconde
non lascia che ritrovi la sua via
a meno che non abbandoni
e lasci andare quella che fu mia

ma quando quel sorriso si riaccende
e sceglie di mostrare la sua luce
è simile ad un fiore delicato
che solo appare quando tutto tace

e la sua Verità si mostra nitida
e tutto accoglie come madre immensa
avvolge nel suo tiepido chiarore
il bosco rilucente di sapienza

soltanto nel silenzio lei ritorna
la futile illusione l'allontana
e dove c'è la mente non può esistere
lei fugge desolata e chiama

con urlo spaventoso nero e tragico
attende che io l'ascolti ancora
e torni nel suo mondo magico
e lì io mi riposi come allora

i suoi colori, la mia stessa vita
intreccio che nessuno può disfare
io senza la sua voce sono muta
e lei senza di me non può cantare

estella

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