Ti credevo mare



Ti credevo mare
ma eri lurida pozzanghera
squallida imitazione
del Dio dimenticato

è lui che invece danza fra i miei veli
e chiama i fianchi a nuova vita
è lui che tutto muove in armonia divina
sciogliendo i fili del mio cuore

sono d'Amore
e di lui soltanto
e dolce è il suo respiro
quando tra i boschi
ritrovo il mio sapore

estella

Lady Dedlock


Non so gallegiare nel sangue rappreso
mi macchio e rimango invischiata

è rosso scuro il dolore che non svanisce
che non stinge
nè sbiadisce

ne rimane intriso ogni mio respiro e battito di ciglia
lo sguardo
 ne resta offuscato

solo appare fradicio il passato
come testa senza vita
che rotola pesante nel buio del mattino

non avverto la luce
nessun raggio mi colora
ed io rimango sola
nel mio stagno vermiglio

la gioia è fuggita
 trasparente e vivace
a scoprire nuove vite

come un passero
che cinguettante e indaffarato
vola via veloce
e si posa su un nuovo ramo...

estella

ll tempo dei sospiri

Il tempo dei sospiri è terminato
sciolto
come neve al sole
ma basta l'alito di Vento
per ricordarmi Amore

respiro ancora il suo profumo
che striscia e si nasconde fra le foglie
mi avvolge e mi accompagna tra le braccia
di Vento
che mi accoglie

estella

Terrore


Ogni tanto lascio che tu mi divori ancora
da qualche parte accendo
la tua anima smarrita

ma appena il tuo fantasma prende vita
fuggo veloce ed urlo spaventata

raffiora violentissimo il terrore
d'esser di nuovo catturata
come preda resa docile,
addomesticata



il mio piccolo fiore


Risuona
la voce mia dimenticata
si schiude
il mio piccolo fiore

ma la dolcezza è fragile:
un soffio soltanto
ed è svanita

come corolla incantata
d' impalpabile vita

estella

oggi sono pietra



Oggi sono pietra votata al vento
e vibro soltanto
del suo soffio delicato

custodisco un'anima preziosa
ed il silenzio
è l'unica mia parola

estella

La voce...


La voce di un incanto
nascosto e vitale
mi chiama altèra
è a me che tu appartieni
dice

vorrei fare di te la mia vestale
ma senza tenerti prigioniera

vorrei che le tue mani
filassero l'addio
a ciò che non è mio
e che non t'appartiene

vorrei che la tua bocca
sentisse il mio sapore:
nero mirtillo che esplode
in succo divino

vorrei che finalmente
non avessi più paura
e rimanessi con me
nel regno della vita
ed io ti nutrirei
di gioia senza fine

estella

Il velo


O Vento sevelami
in incantevole sussurro
il mistero antico
di un'anima che vola
e mentre assorbo piano il tuo respiro
rimuovi il triste velo
che l'mprigiona

estella

Libera



Libera
come fruscio d'ali ubriache di vento
cinguettio d'uccelli
ed erba birichina

libera
senza più braccia
a tenermi prigioniera

estella

Anima magica


                                                       Non voglio più mirare all'impossibile
nutrendomi di mete vane
ed indossare volti costruiti
da mani umane

invece voglio udire l'invisibile
aprire la mia porta ed ascoltare
il canto triste della tenebra
che scura mi invita a ricordare

i mondi sconosciuti e nobili
che dormono sepolti nel mio cuore
sentire quella forza fragile
che assorbe la rugiada dalle viole

si nutre di mistero e si nasconde
non lascia che ritrovi la sua via
a meno che non abbandoni
e lasci andare quella che fu mia

ma quando quel sorriso si riaccende
e sceglie di mostrare la sua luce
è simile ad un fiore delicato
che solo appare quando tutto tace

e la sua Verità si mostra nitida
e tutto accoglie come madre immensa
avvolge nel suo tiepido chiarore
il bosco rilucente di sapienza

soltanto nel silenzio lei ritorna
la futile illusione l'allontana
e dove c'è la mente non può esistere
lei fugge desolata e chiama

con urlo spaventoso nero e tragico
attende che io l'ascolti ancora
e torni nel suo mondo magico
e lì io mi riposi come allora

i suoi colori, la mia stessa vita
intreccio che nessuno può disfare
io senza la sua voce sono muta
e lei senza di me non può cantare

estella

pollicina


racchiusa nel mio guscio di noce
riesco a percepire
la vita sottile
che ancora mi rimane...

estella

Attendo...

Attendo
le lunghe ombre dell'estate
il chiaro scorrere d'acqua
e l'abbraccio del mare

Attendo
di respirare ancora
il mio profumo antico
e l'aroma delle rose

Attendo d'essere capace
di portarti con me in segreto
in ogni raggio di luce
come sguardo di un unico sole

e così
di poterti circondare dell'amore vasto
che sempre ti ho voluto dare
e che mai è riuscito a penetrare
il muro invalicabile del tuo dolore


Attendo
la carezza della luna
a consolarmi ora
e a riportarmi a casa
dove l'anima mia risplende
anche da sola


estella

dying flowers

 







devo tornare al buio
spegnere tutte le luci

lasciare che appassiscano
tutte le voci

come fiori sterili
come steli fragili

lasciarli morire lentamente

senza piangere
senza intervenire...

Respiro di luna



  Un intreccio d'Edera soltanto
sarà la mia corona,
il vento il mio mantello

nel torrente sola scioglierò le mie vesti
che nessuno mi veda
nessuno
mi possa più ferire

non avrò più compagno
se non il melo in fiore
e il mio canto sarà per sempre muto
un respiro di luna

estella

più della mia stessa vita


Ho amato più della mia stessa vita
ma forse non è amore
ciò che svuota un vaso
per riempirne un altro...

estella

non posso più volare

                Solo un cielo nero e senza fine
può udire il mio canto che annega lontano

Solo il ghiaccio del lago addormentato comprende
che chi una volta è infranto
può solo sciogliersi e svanire...

e come foglia che attende di marcire
nel ventre oscuro della sera

senza muoversi o respirare
io mi arrendo:

non posso più volare

estella

Il mio cammino...




Devo seguire quell'incanto luminoso chiamato Anima 
che talvolta appare inaspettato
come lucciola improvvisa nel buio della sera

ed ammirare
tra il verde cupo delle fronde
quel picolo volto sorridente che mi invita a ricordare..

attendere il profumo di quel luogo senza tempo
che mi cullava da bambina ed ascoltare,
porgendo l'orecchio più vicino,
il cento dolce delle rose:
che la magia si sveli...
e appaia il mio cammino

battito d'ali








fermare il tempo un attimo
e poi lasciarlo andare senza più pensare
e custodire il segreto dell'istante immobile
che si è rivelato eterno
e già svanito       

rivestire di luce quell'unico respiro
e renderlo presente
senza indugiare
come fosse l'unico battito d'ali mai vissuto
l'unico suono
mai sentito

                    

come piccole luci


Come gocce di rugiada lentamente scivolano
parole
parole di sogno e  fantasia
di infinita meraviglia e nostalgia
lasciate addormentate tra le pagine passate
hanno perso l'antico profumo
appassite

Come è stato? Cosa è accaduto?
La mia voce non le ha più pronunciate e la mia anima non le ha più cantate
si sono spente come piccole luci...
addormentate

estella